Meraviglie – alla scoperta dei tesori della penisola

Il sabato sera non è mai stato così interessante: Alberto Angela ci porta con sé alla scoperta delle meraviglie del nostro territorio, spesso ricche di storia ma nascoste o dimenticate. Noi di Shockwave Magazine lo abbiamo seguito con piacere in ogni sua tappa.

Meraviglie

Paladino della conoscenza, della curiosità e della divulgazione in jeans. Da anni ormai, Alberto è diventato uno dei maggiori sostenitori della nostra cultura, del nostro patrimonio e della nostra storia.

In ogni puntata, abbiamo avuto la possibilità di fare un viaggio da Nord a Sud, accompagnati non solo dalla sapienza di Alberto ma da artisti famosi che hanno vissuto sulla propria pelle le meraviglie italiane.  

Vediamo quali bellezze italiane ci ha mostrato in questa terza edizione.

Il viaggio inizia da Capri, un’isola dalle atmosfere meravigliose, sentieri nascosti e scorci da togliere il fiato. Da sempre scelta come meta da attori hollywoodiani per rifugiarsi dal rumore del proprio mondo, a Capri regna la pace.

Poi è la volta di Torino, dove abbiamo avuto la fortuna di percorrere con l’immaginazione i corridoi di Palazzo Ducale, dove ancora si respira un’aria regale. È stato infatti la residenza di una delle più grandi dinastie, quella dei Savoia, e quelle pareti hanno visto passare personaggi che hanno fatto la storia del nostro paese.

Infine a Roma per ammirarla in una maniera insolita e unica nel suo genere, seguendo gli antichi percorsi dell’acqua che ci conducono alla scoperta delle più maestose fontane della capitale, come il Fontanone del Gianicolo e la Fontana di Trevi.

“Lo scopo del programma è anche quello di far conoscere meglio il nostro Patrimonio: perché se lo conosci, lo senti tuo. E se lo senti tuo, lo proteggi e lo valorizzi.”

La prima tappa della seconda puntata è stata Venezia. La magia di Venezia sta nel silenzio dei suoi canali, del Ponte dei Sospiri quindi visitarla di notte la rende ancora più suggestiva.

Il viaggio prosegue con la scoperta dell’antica Paestum, dove il tempo si è fermato. I tre templi, ormai in piedi da secoli, mostrano infatti tutto lo splendore della civiltà greca in Italia.

E poi una delle città che amo di più, Firenze, vista attraverso gli occhi dei Medici, amanti e protettori della città. E come risultato alla scoperta di una delle icone storico-artistiche della città, Palazzo Vecchio, e delle sue inestimabili ricchezze giunte fino ai giorni nostri.

Nella terza puntata invece il protagonista assoluto è stato sicuramente il Duomo di Milano. Con le sue maestose guglie, è l’unica cattedrale al mondo in cui è possibile camminare sui tetti, e la quarta più estesa al mondo.

L’Abruzzo, che dopotutto con i suoi castelli e le sue montagne regala paesaggi così spettacolari da non sembrare di essere in Italia.

Quale miglior modo per concludere la puntata se non in Sicilia, a Catania per esplorare ed ammirare due grandi protagonisti della città: l’immenso monastero dei Benedettini con la sua incredibile biblioteca e Palazzo Biscari, un gioiello unico dell’epoca barocca.

Nella quarta ed ultima puntata invece abbiamo avuto modo di visitare virtualmente il Quirinale, la casa degli italiani, con i suoi immensi e luminosi saloni. E poi sulle pendici dell’Etna, una montagna viva, protagonista di un alternarsi di estremi: fuoco e gelo, amore e paura, forza distruttrice da una parte, creatrice dall’altra.

Infine perdersi nell’immensità della Val d’Orcia è stata infatti l’ultima tappa di questo incredibile ed entusiasmante viaggio alla scoperta delle tante meraviglie del nostro territorio.

Se avete perso qualche puntata e volete rivederla potete farlo sulla piattaforma della Rai, Raiplay.

Di conseguenza abbiamo sicuramente imparato una cosa: non ci si può fidare dei libri per appassionarsi all’arte, bisogna viverla, toccarla con mano, respirarla.

“In questo consiste la bellezza del nostro patrimonio, nella felicità che ti fa sbocciare nel cuore quando l’ammiri, la respiri, ed entri in sintonia con chi l’ha realizzata, comprendendo pienamente ciò che ha voluto tramandare: non ha solamente realizzato un capolavoro. Quella che è stata scolpita o dipinta o innalzata in cielo, è vita.

Dopotutto in un mondo dove l’ignoranza dilaga, dove tutto ciò che ammiriamo è dominato dalla fretta di condividerlo sui social, Alberto Angela si conferma il faro sempre acceso, a ricordarci la nostra identità e a spingerci ad ammirare le nostre bellezze, quelle bellezze che tutto il mondo ci invidia e che spesso dimentichiamo.

In altre parole, come diceva Stendhal, “La bellezza è una promessa di felicità”.

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