Le Vibrazioni: il quarto posto a Sanremo 2020 e gli ultimi lavori

le vibrazioni

La band milanese si è aggiudicata il quarto posto nella classifica finale di Sanremo 2020 con il brano Dov’è.

Formatisi nel 1999 e tornati in scena nel 2017 dopo una pausa di cinque anni, Le Vibrazioni non hanno mai perso l’eleganza nel loro stile che li ha sempre resi celebri. “Dov’è”, la canzone da loro portata al festival, composta anche dallo stesso frontman della band Francesco Sarcina, è un singolo dal significato profondo e personale. Particolarmente d’impatto è stata l’esecuzione del brano sul palco dell’Ariston anche da parte dell’interprete Mauro Iandolo, che ha interpretato il testo nella LIS (Lingua dei Segni Italiana); un gesto alternativo e degno di nota, delineante un ammirevole umanitarismo.

le vibrazioni
Francesco Sarcina e Mauro Iandolo durante l’esecuzione di Dov’è a Sanremo 2020.
[…]

Cerco di sentire quello che non so vedere

La mia solitudine è sul fondo di un bicchiere

D’acqua che m’inviti a bere

Ho sete di stupore, mi puoi accontentare?

Chiedimi se sono fuori posto in questo posto

Chiedi tutto basta che qualcuno mi risponda adesso

Dov’è, dov’è, dov’è, dov’è, dov’è

Dov’è, dov’è

La gioia dov’è, dov’è, dov’è, dov’è

Dov’è, dov’è, dov’è

Mi chiedo dov’è quel giorno che non sprecherai

Il cielo rosso, l’orizzonte e l’odio arreso al bene

Dov’è

[…]

Il brano richiama un’atmosfera delicata e riflessiva ed il testo, per quanto sia sintatticamente semplice, non è automaticamente sinonimo di banalità. Ad essere analizzato in diversi modi è il tema della solitudine e, in generale, il senso di smarrimento ricongiunto ad essa. Quest’ultimo rappresenta una sensazione affrontata senza compromessi, esplorata in tutte le sue sfumature; la gioia tanto agognata non può essere raggiunta senza prima immergersi totalmente nel proprio malessere per comprenderlo a fondo.

La sensibilità del tema sembra essere in un certo modo rispecchiata anche dalla delicatezza della base, lieve e lenta ma non automaticamente malinconica.

V, l’album più recente de Le Vibrazioni

Il ritorno de Le Vibrazioni sulla scena musicale dopo i cinque anni di assenza precedentemente menzionati è stato segnato dall’album V, il quinto prodotto dalla band, pubblicato il 9 febbraio 2018. Anche durante quell’anno il gruppo partecipò a Sanremo con il brano Così sbagliato con il quale ottennero l’undicesimo posto nella classifica finale.

Ad esso sono seguiti una serie di singoli: Amore Zen (ft. Jake la Furia) e Pensami così nel 2018, mentre nel 2019 sono state rilasciate Cambia, Pensami Così e la suddetta Dov’è.

Tornando a parlare di V, le tracce in esso presenti sono dieci.

  1. Nero
  2. Così sbagliato
  3. In fondo
  4. In orbita
  5. Apri gli occhi
  6. Niente di speciale
  7. Voglio una macchina del tempo
  8. Chissenefrega dell’aldilà
  9. Onda
  10. Dove

Dalle varie tematiche trattate è evidente lo spunto tratto dalla realtà per la composizione dei testi, ambientati in una quotidianità che potrebbe appartenere a chiunque e nella quale è facile rispecchiarsi. La presenza di momenti no, le difficoltà in ambito sentimentale, la stupidità dell’egoismo; di qualunque cosa si parli, ad essere onnipresente è la constatazione del presente per quello che è, quasi volendolo contemplare con tutti i suoi pregi e difetti anziché giudicarlo o lamentarsene.

Questa mentalità rispecchia a pieno la maturità artistica della band, con la sua esperienza ventennale alle spalle; ben riuscito, dunque, l’adattamento stilistico alle tendenze musicali attuali. Anche dopo tanti anni, Le Vibrazioni non perdono la loro personalità musicale inconfondibile e riescono ad evitare la discesa nel banale.

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