Morto il giornalista Giampaolo Pansa

Nella serata di domenica è stata diffusa la notizia della morte del giornalista Giampaolo Pansa, scomparso a Roma all’età di 84 anni. Nato a Casale Monferrato, laureato in Scienze Politiche all’Università di Torino, la sua carriera giornalistica è decisamente lunga, avendo attraversato buona parte della storia repubblicana italiana, fin dal 1961, anno in cui fece il suo ingresso all’interno della redazione di La Stampa. Nei decenni successivi collaborò anche con altri importanti quotidiani nazionali, tra cui Il Messaggero, Repubblica, Il Giorno e Il Corriere della Sera, mentre negli ultimi anni ha posato la sua penna, tra gli altri, sulle pagine di La Verità, Libero e The Post Internazionale. Oltre alla sua attività di giornalista merita di essere ricordata anche la sua ampia produzione letteraria, tra saggi e romanzi storici, iniziata già negli anni ’60 e proseguita fino ai nostri giorni.

pansa

Il suo nome è stato legato, negli ultimi due decenni, alle polemiche su alcune delle sue posizioni, espresse nei suoi libri, definibili revisioniste. Nelle pagine del cosiddetto “ciclo dei vinti” Pansa si concentrò infatti sulle violenze condotte dai partigiani durante la Seconda Guerra Mondiale, attirando su di sé critiche anche di diversi storici, accusandolo di utilizzare fonti di parte fascista scritte all’epoca con lo scopo di infangare volutamente le azioni della Resistenza. Le posizioni espresse in questi libri generarono anche diversi disordini in occasione delle presentazioni dei suoi libri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *