Marvel – House of X e Powers of X portano la rivoluzione

Il primo mese di pubblicazione italiana per la rivoluzione mutante di Jonathan Hickman è passato, con i suoi quattro albi che hanno gettato le basi (decisamente forti) per il futuro degli X-Men, il supergruppo di casa Marvel reso celebre nei tanti decenni di pubblicazione fumettistica e dalle molte trasposizioni, televisive e cinematografiche.

Eppure un glorioso passato non è bastato a garantire un luminoso presente. Il mondo editoriale dei mutanti ha attraversato un periodo, durato diversi anni, di alti (pochi) e bassi (molti), fino a pochi mesi fa, quando le redini sono state prese da Jonathan Hickman, scrittore che in Marvel ha scritto pagine diventate in breve tempo cult, dai Fantastici Quattro ai Vendicatori, passando per i Secret Warriors di Nick Fury. Nonostante ciò, nessuno avrebbe potuto immaginare ciò a cui stiamo assistendo con House of X e Powers of X.

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Le due miniserie, entrambe da sei capitoli, compongono un unico razzo, indispensabili l’una per l’altra, in un rigoroso ordine di lettura. Dodici numeri che Panini Comics sta proponendo proprio come negli Stati Uniti, settimana per settimana. Novembre ha così visto l’arrivo dei primi quattro albi, due per House of X e due per Powers of X, che hanno sconvolto i lettori con una rivelazione in grado di cambiare il volto dell’intera storia degli X-Men.

Un risultato ottenuto attraverso una cosiddetta retcon (retro continuity, un mutamento degli eventi passati) i cui effetti si stanno rivelando più che importanti di pagina in pagina. Non proseguite oltre se non volete spoiler, l’articolo scenderà nei dettagli di questi quattro albi.

Moira MacTaggert, scienziata e amica degli studenti di Charles Xavier, non è una umana, bensì una mutante con un potere terrificante: la reincarnazione. Ma non un comune sistema di reincarnazione in nuove forme di vita, ma un potere che le permette di reincarnarsi in se stessa, mantenendo i propri ricordi e viaggiando, di fatto, nel tempo, con la possibilità di modificare la realtà. Nelle sue numerose vite (l’attuale è la decima) il personaggio ha così combattuto più volte la minaccia alla razza mutante, i cosiddetti Homo Superior, operata dagli Homo Sapiens e dalle macchine da loro create, e per farlo ha percorso varie strade, ognuna di esse fallita. Così, in questa sua decima vita, ha agito in maniera diversa, seppur ancora non sappiamo di preciso come, e ha contattato Charles Xavier prima degli eventi che hanno reso il telepate il professor X. Il risultato diventa, nonostante la nebbia che avvolge il tutto, piuttosto chiaro: quanto abbiamo letto in tutti questi anni era solo parte di un piano più grande che, in maniera sotterranea, ha attraverso il mondo degli X-Men e l’universo Marvel stesso.

Passato, presente e futuro finiscono quindi per intrecciarsi, mentre mancano ancora otto numeri alla conclusione di questo incipit dell’era mutante di Jonathan Hickman. La rivoluzione è appena cominciata!

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