Buon compleanno Jane Fonda: celebrazione di una vita straordinaria

jane fonda

La meravigliosa Jane Fonda compie ottantadue anni. Una longevità che appartiene non solo alla sua vita ma anche alla sua carriera, iniziata quando l’attrice aveva solo ventitré anni e che prosegue tutt’oggi con nuovi progetti, tra cui il recente show di Netflix Grace e Frankie che la vede protagonista insieme a Lily Tomlin e che vedrà la realizzazione della sesta stagione nel 2020.

Figlia del celebre attore Henry Fonda, l’iconica Jane ha sempre avuto una personalità forte e determinata che non l’ha mai ridotta ad essere ricordata esclusivamente come “figlia di”. Jane Seymour Fonda nasce nel 1937 a New York. La sua vita è precocemente segnata dal suicidio della madre nel 1950, tre mesi dopo il divorzio da Henry Fonda. Quest’ultimo fu per Jane un padre spesso assente, che mandò la figlia in collegio solo un anno dopo la morte della moglie. L’attrice ha ribadito più volte il rapporto difficile con suo padre, sostenendo come commise l’errore di sposare sua madre senza avere idea di come gestire il matrimonio.
In diverse interviste – recenti e non – Fonda senior è ricordato come un padre anaffettivo e non esattamente generoso in termini di elogi e complimenti verso i suoi figli. In sostanza, l’essere duro nei confronti di sé stesso si rifletteva automaticamente anche nei confronti altrui. Ad ogni modo, Jane Fonda non ha mai parlato di suo padre in termini rancorosi.

What’s important is that I got to tell him that I loved him and that everything was okay and I forgave him.

Gli anni ’60 sono molto fruttuosi per l’attrice newyorkese che debutta nel 1960 con In punta di piedi di Joshua Logan e consegue molti altri successi, recitando accanto ad attori del calibro di Marlon Brando e Robert Redford. Nel 1964 il regista francese Roger Vadim la volle nel cast di Il piacere e l’amore e l’anno seguente i due diventarono marito e moglie; dalla loro unione nacque Vanessa, la prima figlia di Jane. Dopo Vadim, Fonda si risposò altre due volte: nel 1973 con l’attivista Tom Hayden, con il quale avrà il figlio Troy e adotterà Mary Luana Williams, e nel 1991 con l’imprenditore Ted Turner. Con nessuno dei tre ebbe un matrimonio sereno.

I think it’s why I never was able to stay with a husband. I just always saw that it could get better. That sounds terrible. I wouldn’t want to erase any of them. But they all seem like stepping stones.

Difficoltà a parte, la vita di Jane rimane esemplare per più motivi. Oltre la sua bellezza mozzafiato, a caratterizzarla c’è il modo in cui si è sempre posta verso temi delicati come il femminismo, del quale è fervente sostenitrice.

Ha sempre dichiarato anche il suo sostegno agli omosessuali contro le discriminazioni da loro subite, specialmente a partire da un’epoca come quella degli anni ’70 in cui, purtroppo, il supporto alla causa LGBT non era un principio diffuso come oggi.

L’impegno umanitario dell’attrice è stato una costante per tutta la sua vita, cominciando dalla gioventù. Tra gli anni ’60 e ’70 l’attrice avvia il percorso verso l’attivismo riguardante il Movimento dei Diritti Civili e contro la guerra in Vietnam, recandosi in prima persona nel paese per supportare la causa contraria all’utilizzo del napalm da parte degli Stati Uniti. Proprio da questa esperienza nacque per lei il soprannome di Hanoi Jane. Sulla questione vietnamita sorsero controversie sollevate in particolar modo dai conservatori americani che le recriminarono una foto in cui Jane posò accanto a dei soldati di Hanoi. Anni dopo l’attrice chiese pubblicamente scusa per la suddetta foto.

Della sua vita multitasking è da menzionare anche la sua attività da fitness guru, che la rese quasi una pioniera nell’ambito. I suoi numerosi video di allenamenti furono venduti tramite videocassette in tutto il mondo, riscuotendo un enorme successo.
Per circa quindici anni, poi, Jane abbandonò la sua carriera, contemporaneamente al matrimonio con Ted Turner. Rientrò nel mondo recitativo con Monster-in-Law del 2009, nel quale recitò anche Jennifer Lopez.

At the end of that process I got offered Monster-in-Law. I was now 62. Even though it was a popcorn movie it was transformative for me in terms of my career. It was the only strategic career thing I ever did. I thought, “Hmm, people will come to see J.Lo and they will either rediscover me, or, if they’re young, they’ll discover Fonda,” which is absolutely what happened.

E così ci avviciniamo ai nostri giorni, dove vediamo l’instancabile Jane impegnata in una fervente lotta contro il cambiamento climatico. Ispirata in particolar modo dall’attivista Greta Thunberg, Fonda ha dichiarato di voler sfruttare la sua stessa popolarità per attirare l’attenzione di più persone possibili su quella che è un’emergenza troppo spesso sottovalutata. Giunta persino al punto di farsi arrestare – per la quarta volta nella sua vita -, l’attrice ha fondato Fire Drill Fridays, un movimento ambientalista che si pone contro l’inattività dei politici contro l’inquinamento globale. Le proteste che nascono da tale moto si tengono ogni venerdì a Capitol Hill ed ogni volta partecipano diversi scienziati ed esperti sul tema, al fine di condividere la propria esperienza.

Jane Fonda

Le richieste del Fire Drill Fridays sono cinque:

  1. Un Green New Deal, che prevede l’incremento di energia rinnovabile entro il 2030 e l’eliminazione graduale dell’estrazione di combustibili fossili;
  2. Il rispetto delle terre indigene;
  3. La giustizia ambientale, in particolare per coloro che sono colpiti dagli effetti della crisi climatica, dall’inegualità economica e dalla mancanza di opportunità;
  4. La protezione e il ripristino della biodiversità;
  5. L’aumento dell’agricoltura sostenibile.
    Una vita in battaglia, dunque, all’insegna della difesa dei diritti umanitari e non; Jane Fonda è la rappresentazione vivente di un poliedrismo progressista e di un’incredibile tenacia che non sembra affatto avvertire il peso di ottantadue anni vissuti intensamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *